Il coraggio oltre la malattia


Poco più che una ragazzina. Abbastanza grande per amare. Per credere in quell'uomo. Per sostenerlo, accompagnarlo, osservarlo guarire. Magari non nel corpo. "Nell'anima sì. Silvio ha imparato a crescere in sintonia col proprio corpo. Nonostante il suo problema ha deciso di vivere al massimo delle sue possibilità". Oggi Valentina ha 31 anni. Silvio 39. Sono marito e moglie. Si incontrarono un giorno del 1990 all'ospedale Sant'Orsola. Premesse già sballate. Lui ha otto anni in più di quell'adolescente 15enne che però regge la vita senza paura. Passi l'età. Il problema è altro. E' lui, la sua saluta azzoppata. Due reni che non funzionano. A 23 è già "schiavo" della dialisi dopo un trapianto di rene a 15 anni. Glielo dona il padre. Ma non basta. Un anno e mezzo ed ecco il rigetto. Silvio è daccapo. Dialisi, dialisi e ancora dialisi. Qualcuno la frena. Sei troppo piccola, dicono. E lui è malato. Chissenefrega, pensa lei.Così, quell'amore che li ha abbracciati all'improvviso continua ancora. Silvio D'Alessandro e Valentina Lippi Bruni hanno costruito una vita assieme. Lavorano assieme. Una piccola azienda nel settore della microelettronica che sforna schede per l'automazione industriale e la trasmissione televisiva. Ora c'è dell'altro. C'è un libro. L'ha scritto lei più di dieci anni fa. Racconta di loro. Di Silvio e Valentina. Lo fa come succede nei romanzi. Con altri nomi e con qualche licenza, qualche concessione. Pubblicato una prima volta nel '98 ora il libro è stato ripubblicato dalla Riccardo Morandotti Editore e verrà distribuito da Giunti. Il soffio dell'anima. Un titolo anche questo autobiografico."Il libro l'ho scritto nel '93. E' cominciato tutto come un gioco - racconta Valentina -. Non mi reputo una scrittrice, mi piace farlo e basta. L'ho scritto di notte, dopo il lavoro. Tornavo in azienda e scrivevo. Ho pianto quando l'ho finito. Otto anni fa lo pubblicò un editore minore ma il libro si arenò. Non io. Ho continuato a bussare ad ogni porta perché volevo che qualcuno ascoltasse il nostro grido di speranza, perché credo che sia giusto per tutti vivere una vita normale. Io ho capito che scrivendo si può essere dovunque e in qualsiasi momento, può accadere ogni cosa. Io, ad esempio, ho realizzato su carta la guarigione di Silvio. Nella realtà non è così anche se, come ho detto, lui è guarito nell'anima".Alex e Luna, dunque. Le vicende fra realtà e fantasia di due giovani, le loro emozioni, i sentimenti. I due condividono l'esperienza toccante di una grave malattia che coinvolge il ragazzo. Ma attraverso il suo immenso coraggio e l'amore per Luna, Alex trova la forza per continuare a credere nei suoi sogni e nella possibilità di guarire. L'aiuta anche la sua profonda conoscenza per le arti marziali e per gli sdoppiamenti astrali. Tanto da spingerlo a tentare un'impresa impossibile.Ancora autobiografia. Questa volta è Silvio il protagonista. "Dopo il rigetto del trapianto tornai a casa. La mia vita era sul divano. Ci rimasi sei mesi, lì, senza reagire, solo a guardare la tv - racconta Silvio -. Tra un film e l'altro vidi un documentario su alcuni maestri cinesi che riuscivano a sprigionare e manipolare particolari energie. Rimasi come folgorato. Il giorno dopo mi iscrissi in palestra. Ho praticato tutte le discipline orientali, tutte le arti marziali. Conobbi anche un maestro cinese esperto in meditazioni trascendentali. Volevo imparare da lui. Ho dovuto ‘corteggiarlo' a lungo perché non ne voleva sapere. Poi si convinse. Ho iniziato a studiare le sue tecniche. Un giorno ero sul divano, sentii una forte vibrazione e mi sono ritrovato con l'anima fuori dal corpo. Uno spavento. Poi ho scoperto che può succedere. Francamente la mia speranza è che le energie ricavate dall'anima nella dimensione astrale, un giorno o l'altro riescano a riattivare il rene che mi è rimasto e che non funziona più. Comunque un giorno, ripensando a tutto quello che avevo appreso in questi anni ho ‘inventato' una nuova arte marziale. E' una summa di tante nozioni. Sfrutta la meditazione, introduce la pesistica, c'è una componente di yoga e non ci sono tecniche lente come i calci spettacolari a 360 gradi che servono a poco. E' una buona arte da combattimento. Allievi? Mi chiamano in tanti, ho un elenco pieno. Il mio sogno sarebbe aprire una palestra ma non ho tempo. Il mio lavoro è troppo impegnativo".L'arte di Silvio. Velocità e potenza, governati da una mistica disciplina. L'ha chiamata Il soffio dell'anima. E il cerchio si chiude. Una geometria pronta per la celluloide. E per il rotocalco tv. Ieri Verissimo, domani il grande schermo.La troupe di Mediaset ha raccolto la storia di Silvio e Valentina e la trasmetterà nella puntata di domani pomeriggio. Lei sarà in studio, in diretta, ospite di Paola Perego. Ma c'è il futuro. Aspetta un ciak. Lo darà Victor Rambaldi, figlio del creatore di E.T.. Sul set Flavio Montrucchio (oggi protagonista in Centovetrine dopo il successo al Grande Fratello 2) e Lucrezia Piaggio.La "vernice" di libro e film è già in calendario per il 26 maggio alla sala San Francesco nella biblioteca comunale.



Pubblicato da: Corriere Romagna il 16/05/2006
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